L’Inserimento

Posso lasciare il mio bimbo in TipiVispi?

La struttura è sicura?

Le educatrici sapranno capirlo e curarlo?

Mi posso fidare?

Starà bene o si sentirà abbandonato?

Non sarà troppo presto?

Queste sono solo alcune domande che assillano i genitori, quando devono scegliere la struttura che ospiterà il loro bambino.
Il momento del distacco è vissuto non solo dal bambino ma anche dai genitori, che dopo un periodo intenso e gratificante devono tornare piano piano alla vita e ai ritmi di sempre, ma si trovano a fare i conti anche con possibili sensi di colpa.

Il colloquio iniziale in TipiVispi con la responsabile e le educatrici serve per fugare tutti i dubbi, conoscere il personale e il nostro progetto educativo e avere le giuste risposte.

AMBIENTAMENTO

Il delicato momento dell’inserimento coinvolge il bambino e gli stessi educatori, poiché rappresenta un’esperienza emotivamente importante, che richiede chiarezza di impostazione metodologica e atteggiamenti di disponibilità, pazienza e accoglienza, al fine di creare le condizioni ottimali per tutti. L’ambientamento al nido Tipivispi è organizzato secondo il modello svedese della durata di 3 giorni.

La pratica dei tre giorni prevede che il genitore e il bambino si immergano insieme partecipando a tutte le attività del nido (giochi, pranzo, sonno…) per tre giornate intere (solitamente dalle 9.30 alle 16.00 circa). In questi 3 giorni l’educatrice ha la possibilità di osservare la relazione tra genitore e bambino, mentre al bambino è offerta l’opportunità di familiarizzare con ambienti, spazi, routines e compagni con la protezione del genitore.

A partire dal quarto giorno il genitore accompagna il bimbo al nido, lo saluta e va al lavoro.

In soli tre giorni, il bambino acquisisce familiarità con gli spazi del nido e con l’organizzazione temporale di quell’ambiente che ha imparato a conoscere insieme alla mamma o al papà.